• come conoscere i pregi e i difetti della propria casa in vendita o affitto (fotogallery)

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    nel momento in cui si decide di mettere in vendita o in affitto un immobile è importante capire quali sono le sue potenzialità e poi prepararlo per poter affrontare al meglio l’attuale mercato. le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager ci spiegano come fare

    con la primavera alle porte stanno per iniziare gli eventi più attesi dell’anno: dal salone del mobile, all’expocasa torino, passando per l’expo milano… una serie di incontri rivolti a chi è appassionato di case, abitare, benessere e tendenze del mercato

    questo weekend ha aperto le sue porte expocasa a torino, dove staged homes esporrà i progetti di una quindicina dei suoi associati che si sono specializzati nella zona: dopo alcuni incontri, eventi di formazione e soprattutto dopo il riscontro positivo da parte di alcuni agenti immobiliari e proprietari, si sono preparati architetti, designer e creativi, per proporsi al pubblico in veste di stager durante la fiera

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    abbiamo pensato a un servizio che rappresentasse un primo appuntamento con lo staging rivolto in particolar modo ai proprietari di case in vendita o in affitto e agli agenti immobiliari: gli stager si metteranno a disposizione degli agenti immobiliari e proprietari torinesi che vorranno usufruire di una consulenza gratuita ad-hoc, attraverso le postazioni “chiedi all’home stager” (è possibile prenotare la consulenza online seguendo questo link: http://www.expocasa.it/meeting.php?id=30)

    per i proprietari sarà un’occasione di capire le potenzialità del loro immobile e come eventualmente prepararlo per poter affrontare al meglio il mercato attuale. per gli agenti immobiliari, invece, rappresenterà una possibilità per iscrivere i loro clienti, per trasmettere come le qualità della loro casa potrebbero essere esaltate, e per loro stessi sarà un’opportunità per farsi aiutare da uno stager professionista per eventuali immobili sotto il loro mandato

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    riteniamo che sia più facile e più accessibile conoscersi e conoscere l’attività dello staging in un ambiente come quello proposto, in cui l’agente e il proprietario possono venire in contatto con l’attività e poi scegliere, senza nessun impegno, se e come, quanto e quando implementarlo

    per chi avesse ancora dubbi, seguono degli esempi di lavori realizzati dai nostri stager di torino:

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    vi segnaliamo inoltre che durante la fiera, precisamente venerdì 13 e sabato 14 marzo, è possibile partecipare a due seminari gratuiti di home staging, prenotabili sul sito di www.stagedhomes.it. vi aspettiamo! e se non potrete essere a torino, ci vedremo in un’altra città – siamo presenti su tutto il territorio, dal piemonte alla sicilia!

  • parola d’ordine “qualità”, come mettere in risalto la parte migliore di un immobile (fotogallery)

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    la filosofia dell’home staging è quella di enfatizzare i lati positivi di un immobile. non si tratta di nascondere ciò che non va, ma di mettere in risalto la sua parte migliore. a spiegare come è possibile fare ciò sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    qualche settimana fa a milano si è tenuto un focus group interattivo che ha visto coinvolti molti professionisti del settore immobiliare tra cui architetti, designer, home stager, fotografi, agenti immobiliari. lo scopo principale del seminario, organizzato da staged homes, era quello di analizzare il mercato immobiliare attuale e cercare insieme di trovare delle soluzioni mirate per superare i principali ostacoli del mestiere ed essere preparati ad affrontare il futuro che ci aspetta

    negli ultimi cinque anni, ci siamo reinventati e adattati al mercato in base alle sue esigenze, riuscendo a raggiungere numerose nicchie e ad espandere il nostro servizio tramite uno degli strumenti di marketing immobiliare oggi tra i più evoluti: l’home staging

    uno dei punti principali emersi dall’incontro dell’11 febbraio a milano è una parola chiave di notevole rilevanza: la qualità. è stata ripetuta più volte e in topic diversi durante tutto l’arco della giornata

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    per mettere in risalto la qualità, bisogna riuscire a tirar fuori la parte migliore di un immobile. non è necessario nascondere quello che non va, che va sempre dichiarato con trasparenza, ma è importante enfatizzare i lati positivi, mettendoli in evidenza. è proprio questa la filosofia dell’home staging

    la qualità nei progetti è uno dei fattori principali su cui focalizzare la propria attenzione. secondo un articolo di idealista di qualche settimana fa, affittare casa è sempre più conveniente, i prezzi sono infatti calati del 4,7% nel 2014 e come sostenuto da vincenzo de tommaso: “per il 2015 prevediamo un anno di netta crescita per il mercato delle locazioni, con i potenziali inquilini che premieranno solo i prodotti di qualità”

    per qualità non si intende solo l’utilizzo di un arredamento accattivante e di design, ma anche delle fotografie fatte ad arte e una comunicazione di alto livello che sono le chiavi per convincere un potenziale cliente a fissare un appuntamento per vedere un immobile. un intervento di qualità è un progetto a 360° con accortezza ai minimi dettagli

    come si può vedere in questo intervento di cristina mandaglio, stager associata staged homes, l’allestimento è stato curato in ogni minimo dettaglio, dall’inquadratura della fotografia, agli accessori utilizzati per arricchire la stanza, alla scelta del colore verde che riprende le piante del terrazzo, nulla è lasciato al caso, neanche il posizionamento dei cuscini

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    ecco un altro intervento di staging di alto impatto, realizzato da francesca bartolomeo, anche lei stager associata staged homes. anche qui, nulla è casuale; la scelta del colore, l’inquadratura della fotografia, l’illuminazione, i tessuti utilizzati…tutto è stato studiato nei minimi dettagli, al fine di presentare un ambiente accogliente e di distinguerlo da altri immobili sul mercato. la finestra aperta lascia intravedere il terrazzino ed evoca i momenti di relax che si potranno godere seduti a quel romantico tavolino

    progetto di home staging di francesca bartolomeo, associata staged homes
    progetto di home staging di francesca bartolomeo, associata staged homes

    dai nostri studi sappiamo che grazie allo staging i tempi di vendita e locazione sono sempre più bassi e le forbici di sconto si riducono notevolmente rispetto alla media nazionale degli immobili non allestiti. ma questi risultati possono essere raggiunti solo grazie ad interventi di staging fatti da home stager professionisti, altamente formati e sempre in costante aggiornamento

    vuoi diventare un home stager di altissimo livello? per maggiori informazioni sull’home staging, sui progetti di staged homes, corsi di formazione e prossimi eventi, scrivete a info@stagedhomes.it oppure chiamate lo 06 48913847

  • voglia di una casa elegante e sobria? ecco come arredarla (fotogallery)

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    la primavera si avvicina e con essa, si sa, in ognuno si risveglia un desiderio di cambiamento. ecco dunque che la nuova stagione può rappresentare il momento ideale per donare un aspetto rinnovato alla propria abitazione. se l’obiettivo è rendere la casa in cui si vive elegante, ma allo stesso tempo sobria, basta tenere presenti alcuni semplici accorgimenti. a fornirci utili consigli di arredamento ci sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    tocchi raffinati di colore, un ambiente sobrio mai noioso, foto che raccontano una storia, a volte una storia ancora da scrivere… l’elenco di fattori che gli stager considerano durante la progettazione è lunga. secondo noi, l’associata staged homes laura barban di poparch, con la sua squadra, è riuscita a creare un ambiente invitante progettando una casa accogliente ma sobria. ve ne facciamo vedere due esempi e vi invitiamo a indovinare quale sia la destinazione dell’immobile: affitto, affitto breve o vendita? vi daremo alcuni spunti leggendo…

    blu chiaro, abbinato con lampade arancioni, per un sottofondo neutro, che metta in risalto ancora di più gli oggetti colorati, letteralmente accesi. la testiera è stata sostituita con un intervento di pittura, efficace e a basso costo. le tende strette, invece, mettono in vista gli infissi nuovi – niente è meno attraente degli infissi anni ’70 color bronzo! far vedere la modernità sicuramente non è uno sbaglio

    sul letto vediamo un libro aperto, appoggiato su un plaid draped. i libri hanno sempre la loro magia – anche perché l’invito a leggere corrisponde all’invito al relax… associamo la lettura con “tempo a disposizione”, scappatoie in mondi a parte, creati nella nostra immaginazione…

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    così anche i fiori fanno il loro effetto, in particolare la lavanda! conosciamo tutti il profumo della lavanda, abbinando questa pianta ad un libro l’invito al relax è assicurato. la tonalità viola viene inoltre ripresa dai cuscini e dai nastri che tengono le tende. piccoli dettagli che fanno la grande differenza. ve li raccontiamo per darvi un’insight nella mente dello stager

    ma il punto cruciale da notare è che con la disposizione dell’arredamento, laura è riuscita a sfruttare un angolo certamente insolito per un letto. solitamente si immagina il letto contro un muro privo di aperture o al limite centrato sotto una finestra – questa disposizione insolita viene risolta solo con l’inserimento del colore che sostituisce la testiera

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    altro punto importante è inserire delle foto artistiche del posto, per dimostrare fascino e charme – queste sono cose che, in particolare, i turisti stranieri cercano in italia… il belpaese viene comunemente associato a questi valori: chi prenota online vuole già trovarsi in quell’atmosfera. come per tutti gli annunci immobiliari, le foto sono fondamentali. non solo devono raccontare l’immobile, i suoi spazi e le sue funzionalità, ma devono anche trasmettere l’atmosfera del posto

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    ecco due punti che abbiamo voluto sottolineare e condividere con voi oggi: sfruttare gli spazi insoliti e aggiungere il tocco artistico per creare l’atmosfera giusta. si tratta di due degli elementi chiave dello staging

    ps: l’immobile è stato preparato per affitti brevi e poco dopo l’intervento ha già ricevuto la prima prenotazione!

    vuoi saperne di più? scrivici ad info@stagedhomes.it – siamo a tua disposizione per fare due chiacchiere e per rispondere a qualsiasi domanda legata allo staging. buon inizio settimana a tutti!

  • come ottenere risultati concreti con tante idee e pochi soldi, ecco l’anima dello staging (fotogallery)

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    è possibile ottenere risultati concreti con tante idee e pochi soldi? la risposta è sì. a spiegare in che modo e a chiarire qual è l’anima dello staging sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    a volte il concetto di home staging può sembrare poco chiaro: si parla di ambienti neutrali che devono essere tali per attrarre il maggior numero di potenziali acquirenti e poi vengono progettate strutture micro-ricettive piene di colori accesi. parliamo di letti gonfiabili, della sola necessità di mettere in evidenza gli spazi a disposizione, ma per le case in affitto vengono utilizzati arredi completi destinati a rimanere… tutto questo perché l’anima dello staging vuole fare una cosa: commercializzare uno spazio in vendita. questo può significare vendere un immobile, oppure vendere il tempo che una persona passa dentro una casa: affitti, affitti brevi, ristoranti… e addirittura negozi. mettiamo in scena la merce da vendere. home staging è un approccio mentale: è marketing immobiliare

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    così come ogni persona è diversa, anche ogni casa è diversa. e per questo, per ogni casa lo stager professionista devo sviluppare un concetto su misura.possiamo dire che, tendenzialmente, per le case in vendita utilizziamo colori chiari, neutri, che non sovraccaricano l’ambiente. ma teniamo a ripetere: tendenzialmente.perché negli ultimi cinque anni ci sono anche capitati immobili in contesti “grigi”, ad esempio nella periferia di roma, e abbiamo quindi scelto di utilizzare dei colori forti per contrastare la monotonia che caratterizzava il quartiere. un intervento troppo neutro in quel caso non coglieva il senso dello staging: commercializzare uno spazio

    dettagli di un progetto di due delle nostre "star stager": francesca poggi di piacenza e sara gilardelli di milano
    dettagli di un progetto di due delle nostre “star stager”: francesca poggi di piacenza e sara gilardelli di milano

    l’essenza dello staging in ogni caso rimane la stessa: mantenere contenuti i costi degli interventi; utilizzare delle tecniche di riciclo e recupero, anche al fine di tenere basso l’impatto ambientale; ottenere effetti visivi di alto impatto con lo studio dettagliato di ogni elemento che fa parte del nuovo insieme. questo concetto si applica a ogni singolo intervento di staging, senza eccezione

    questa settimana, durante il focus group interattivo sull’home staging, abbiamo paragonato la nostra attività a quella di “mcgyver”: siamo chiamati a costruire un carro armato con un coltellino. certamente una sfida che anche le altre professioni devono affrontare in questo mercato, dove le esigenze sono molteplici e le risorse poche. ma con il concetto di staging, riusciamo a dare esattamente questo: risultati concreti, raggiunti con tante idee e pochi soldi

    dettagli di un progetto di due delle nostre "star stager": francesca poggi di piacenza e sara gilardelli di milano
    dettagli di un progetto di due delle nostre “star stager”: francesca poggi di piacenza e sara gilardelli di milano

    provare per credere: siamo a disposizione dei lettori di idealista per qualsiasi domanda o consiglio e vi invitiamo a spedirci le foto delle vostre case in vendita, o semplicemente il link all’annuncio, in modo da darvi il nostro parere: info@stagedhomes.it

    se volete partecipare alla nostra conferenza in programma per il 21 febbraio 2015 a roma presso il pratt institute of architecture di new york, anche in live streaming, potete farlo iscrivendovi a questo link e compilando l’apposito modulo http://www.stagedhomes.it/i-staging-conference-roma-21022015/

  • come utilizzare l’home staging per trasformare un appartamento in città in una perfetta casa vacanza

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    a volte bastano pochi e semplici ritocchi per sfruttare tutte le potenzialità di un appartamento in disuso, trasformandolo in una struttura micro ricettiva e in una fonte di ingresso. è quello che ci dimostrano le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    vi raccontiamo la storia di un progetto di staging allo stato puro – semplici ritocchi, senza la necessità per interventi di ristrutturazione- al fine di trasformare un appartamento in zona brera a milano in una struttura micro-ricettiva vincente. la responsabile del progetto è francesca bartolomeo, stager di staged homes, in collaborazione con francesca poggi, referente regionale per la lombardia di staged homes, e melania cinzia zan

    la sintesi dell’incarico:

    • appartamento da trasformare in casa vacanze.
    • palazzo signorile in zona brera a milano
    • appartamento di circa 80 mq composto da 2 stanze, zona living, cucina e bagno in ottime condizioni
    • costo complessivo del progetto circa €3.600,00 ( progettazione, servizio fotografico, attrezzature per la casa)
    • tempo di realizzazione 15 gg (1 dic. – 15 dic.)
    • la biancheria da letto e da bagno scelta è rigorosamente italiana di qualità medio alta. 

    gli interventi effettuati sono stati semplici ma estremamente efficaci. il colore, come spesso nei nostri interventi, ha avuto un ruolo fondamentale. sono stati creati contrasti per regalare profondità agli spazi, e il giusto equilibrio tra angoli vuoti e scenette create al fine di stimolare l’immaginazione degli ospiti

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    2 ore dopo la fine dell’intervento di staging è arrivato il primo ospite mandato dalla proprietaria dell’appartamento ed è rimasto felicemente colpito e soddisfatto. il target a cui si mirava comprende architetti, designers, professionisti delle comunicazioni ed è stato colpito in pieno: hanno risposto principalmente architetti canadesi, australiani e americani

    la proprietaria, dopo soli 2 giorni, ha dovuto rifiutare 6 richieste. la prima richiesta che ha dovuto respingere, diceva: “è bellissimo, è mio, lo voglio!”

    ma c’è di più: sfruttando l’onda del salone del mobile, ha potuto aumentare i prezzi del triplo. un cliente canadese le ha chiesto perché avesse alzato così tanto i prezzi, lei ha gestito la contestazione spiegando il valore del salone del mobile. il cliente non solo ha preso l’appartamento ma si è messo d’accordo con francesca per incontrare un suo amico esperto di design del politecnico di milano per stringere un accordo tra l’università canadese e il politecnico di milano. un’altra cliente, australiana, appassionata di cibo, sarà invece messa in contatto con un esportatore di vino. da cosa nasce cosa

    e ancora: dopo l’onda del salone, e dell’expo, saranno queste strutture curate nel minimo dettaglio, che sopravviveranno a un probabile crollo post-expo

    per informazioni sullo staging, o per essere messi in contatto con uno stager certificato, contattate info@stagedhomes.it

  • ecco perché la microricettività interessa sempre di più gli agenti immobiliari

    Articolo del: 2015.03.11 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    in questo particolare momento il comparto della microricettività sta vivendo una nuova era. a riscoprirne le potenzialità non sono solo i proprietari, ma anche gli agenti immobiliari. a spiegarci il perché sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    oggi vorremmo condividere con voi quanto noi di staged homes percepiamo dal mercato, lavorando in vari settori e con vari clienti da ormai qualche anno. in articoli passati, abbiamo già sottolineato quanto il comparto microricettivo – senza dubbio una delle poche aree di vita sul mercato italiano al momento – sia diventato uno dei nostri settori più importanti. in tale ambito stiamo registrando un’ultima tendenza: gli agenti immobiliari non solo si stanno interessando alla gestione della trasformazione di strutture microricettive, ma anche alla gestione delle stesse a fine intervento. la microricettività è sicuramente un’area di business e una piattaforma su cui architetti, stager e agenti trovano delle vie di collaborazione reciprocamente proficue

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    il tutto probabilmente nasce per due motivi. il primo è che tanti proprietari, semplicemente, non sono interessati alla gestione della struttura: hanno scelto la microricettività per mettere in sicurezza il loro immobile, con pochi rischi e un guadagno quasi garantito, per questo desiderano che “qualcuno” lo gestisca dopo aver effettuato gli interventi necessari. il secondo è che gli agenti immobiliari sono un tramite tra proprietario, stager e gestore: l’agente immobiliare conosce le case sfitte o invendute, conosce le aspettative in termini di prezzo e sta cominciando a conoscere bene le aspettative di guadagno per strutture microricettive in varie zone

    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes
    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes

    ma facciamo un passo indietro e torniamo a un punto chiave: i proprietari scelgono di mettere in sicurezza i loro immobili. questo vuol dire che si proteggono dai rischi legati ad un affitto lungo o dal rischio di vendere ad un prezzo più basso, considerato il mercato di oggi. ma innanzitutto vuol dire che rispondono ad un’esigenza internazionale, mondiale, a un vero trend. i proprietari di immobili, invece di combattere per trovare i pochi acquirenti disponibili al momento, hanno la possibilità di fornire un prodotto rilevante e ricercato ad un mercato esigente – una struttura microricettiva

    vogliamo ricordarvi una cosa fondamentale: i turisti stranieri cercano ciò che non trovano nel loro paese. le tipicità del posto, l’autenticità, le piccole cose italiane. cose che a volte in italia non apprezziamo, perché per noi sono fatti normali. per i turisti stranieri, invece, sono questi gli “special effects”. e dove ancora non esiste un flusso di turisti, quest’ultimo può essere creato distinguendo la propria struttura non solo per la considerazione di una serie di fattori chiave, ma anche per la sua corrispondenza alle aspettative internazionali relative a stile, design, tecnologie e contemporaneità. e poi promuovendola sulle piattaforme internazionali giuste

    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes
    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes

    per la regione lombardia l’expo ha chiaramente creato un’occasione unica e, con il recente aggiornamento del regolamento rispettivo, la procedura per aprire una struttura microricettiva è stata considerevolmente agevolata. a roma, invece, l’esaurimento delle licenze per la tipologia bed & breakfast (letto & colazione) nella zona centrale, ha attribuito un valore del tutto nuovo a strutture e business esistenti

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    noi ci sentiamo a casa quando parliamo del settore del turismo, perché siamo una squadra internazionale tra new york, berlino, londra e l’italia, e siamo ben consapevoli delle preferenze, delle esigenze e dei desideri dei viaggiatori stranieri, che comunque formano gran parte dei turisti in italia. ci auguriamo che il livello di strutture possa evolversi per corrispondere all’altissimo livello di accoglienza e cultura di ospitalità, che senza dubbio è nel dna degli italiani 

    chi volesse imparare non solo come “progettare per la microricettività”, ma anche come trasformare un immobile fermo in una struttura microricettiva e poi gestirla in maniera efficace, potrà partecipare ad un corso studiato appositamente, a cura del più recente “acquisto” di staged homes, daniele maugeri

    per informazioni scrivi ad info@stagedhomes.it o visita stagedhomes.it oppure archistagedhomes.it

  • recuperare, riqualificare e ripristinare per valorizzare al meglio gli ambienti di una casa

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    per valorizzare un ambiente non è necessario rinnovare completamente ogni elemento, l’ambizioso obiettivo può essere raggiunto con successo anche recuperando, riqualificando e ripristinando. a spiegarci in che modo sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    una delle necessità di questi tempi, molto avvertita nel nostro lavoro di home staging, è recuperare, riqualificare, ripristinare. in altre parole, utilizzare ciò che esiste già, attribuendo una seconda vita a mobili, oggetti e altro. per noi significa applicare le tecniche di recupero a quanto troviamo all’interno dell’immobile che trattiamo. le motivazioni sono chiare: uno, far risparmiare denaro al proprietario; due, assecondare un nostro atteggiamento ecologico, che ci porta a non buttare ciò che può essere utilizzato ancora; e tre, perché tanti dei pezzi ripristinati fanno scena grazie alla loro straordinaria bellezza e al loro aspetto insolito. non solo per lo stile shabby chic – che va di moda ormai da qualche anno e probabilmente andrà di moda per altri anni ancora -, ma innanzitutto per valorizzare i nostri interventi. in questo modo si dà un’arma in più all’agente immobiliare che si occuperà della commercializzazione dello spazio: un elemento psicologico. gli oggetti insoliti, particolarmente belli e/o particolarmente sorprendenti, intelligenti, smart – rimangono nella memoria

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    la nostra mente reagisce in modo diverso ed è normale ritrovarsi impressi nella memoria con più facilità gli oggetti e gli elementi di un’abitazione che ci hanno sorpreso. chi cerca casa seleziona una zona di interesse e sfoglia annuncio dopo annuncio. probabilmente farà più di venti visite e il solo modo per far sì che un immobile venga ricordato è distinguerlo positivamente: per il suo aspetto, la sua qualità e l’intelligenza dell’arredamento, ma anche per alcuni elementi insoliti, inaspettati!

    vi vogliamo presentare alcuni recuperi che recentemente hanno fatto scena negli allestimenti delle nostre associate olga e marta di rifo’ case. il nome del loro studio indica già il loro modo di operare

    ecco le sedie “standard”, che si trovano spesso nelle case abitate, ripristinate in bianco, con le gambe “freestyle”. un aspetto pulito che comunque non annoia grazie all’alternanza di special effects. l’effetto wow aggiunto con dolcezza e discrezione

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    c’è poi la vecchia cassettiera… chi non ne ha una in casa? si tratta di uno dei mobili da rilanciare, che si trova quasi con certezza in ogni casa arredata. spesso in ottime condizioni, ma obsoleta. per rianimarla è stata colorata in tono con una parete di grande impatto e sono stati cambiati i pomelli. per il resto, ci troviamo davanti allo stesso mobile di prima, che ora però trasmette una sensazione di freschezza e allegria!

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    dare una seconda vita agli oggetti che non si usano più: l’immagine sottostante parla per sé! grazie a un tocco di colore, qualche gancio – e innanzitutto la capacità di produrre e realizzare idee creative – è rinato un remo ora utilizzato come attaccapanni. chi visita questo immobile se lo ricorderà come “la casa con il remo nel corridoio”. il gioco è fatto

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    chi vuole trovare un home stager professionista con cui collaborare, o chi desidera frequentare un corso di formazione per specializzarsi nelle tecniche di staging e recupero, è invitato a scrivere ad info@stagedhomes.it

  • come vendere una casa con successo utilizzando il “principio del contrasto”

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

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    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

     “il principio del contrasto” – un meccanismo mentale a causa del quale percepiamo due cose diverse viste in successione ancora più differenti di come siano in realtà – viene applicato con successo dagli agenti immobiliari americani. a illustrarci questa tecnica sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager, che ci spiegano anche se e in che modo questa strategia possa essere applicata al mercato immobiliare italiano

    vorremmo condividere con voi una tecnica di vendita che viene utilizzata nell’ambito immobiliare americano: il principio del contrasto. e vedremo che in forte contrasto si trovano anche l’italia e gli stati uniti, nel bene e nel male. j un argomento utile non solo per i professionisti che operano nel settore, ma anche per gli acquirenti!

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    vi è mai capitato di entrare in un negozio con l’intento di comprare un solo prodotto e uscire con le mani piene di sacchetti, buste e bustine? ebbene sì, capita spesso e la “colpa” nella sua totalità è della vostra mente. uno dei meccanismi utilizzati più frequentemente dai venditori esperti come strumento di persuasione, che li porta a giocare sul costo dei prodotti e sul confronto tra gli stessi è “il principio del contrasto”

    c’è un principio nella mente umana che influisce sulla differenza che percepiamo tra due cose presentate in successione. si tratta appunto di una particolare regola psicologica che il cervello umano segue se si trova davanti a due diversi stimoli, in base alla successione con la quale sono presentati. se il secondo stimolo differisce abbastanza dal primo, noi tendiamo a vederlo più diverso ancoradi quanto possa essere in realtà

    facciamo un esempio di questo principio nell’esaltare la bellezza. presentiamo agli occhi di un essere umano prima una cosa oggettivamente bella e subito dopo una cosa meno bella. che cosa percepisce l’essere umano dopo questi due stimoli presentati in rapida successione? la seconda cosa mostrata, sembrerà più brutta di quello che è in realtà e viceversa

    lo stesso principio chiaramente si applica alla vostra casa in vendita.distinguerla attraverso un intervento scenografico, mirato a un certo pubblico, e un aspetto particolarmente fresco e accogliente, darà un ulteriore stimolo al potenziale acquirente di sceglierla. ormai sappiamo che non sono solo i metri quadri che fanno la vendita

    moltissimi agenti immobiliari negli stati uniti adottano la strategia del contrasto nel campo delle compravendite. come funziona? quando un potenziale cliente individua una casa che fa al caso suo, l’agente americano non si ferma lì, ma lo porta a vedere altri appartamenti sulla stessa fascia di prezzo ma che non rispecchiano a pieno le esigenze del compratore, in poche parole degli immobili meno attraenti del primo

    una volta finito il tour, l’ultimo appartamento che verrà mostrato al cliente è quello che aveva individuato per primo, che a questo punto gli sembrerà ancora più bello e sarà ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta. in questo modo le probabilità di vendita aumentano notevolmente

    a noi sembra una tattica molto furba, per quanto ottiene degli ottimi risultati…

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    ma fortunatamente in italia non dobbiamo porci nessun problema di tipo morale, per ottenere gli stessi ottimi risultati! in media, le condizioni degli immobili in vendita sono piuttosto basse, e quindi – senza voler nemmeno applicare una particolare tattica – chi propone delle case staged, preparate, abbellite, allo stesso prezzo di case non preparate, automaticamente trae il vantaggio del principio del contrasto spiegato prima

    una vera tecnica di vendita per cui alcune agenzie immobiliari americane addirittura creano la scena al contrario: nello specifico, acquistano volutamente degli immobili fatiscenti per farle visitare ai potenziali clienti: sanno che non le venderanno mai, ma fanno sembrare le altre abitazioni molto più attraenti tramite la tecnica del principio del contrasto

    qui in italia, lavoriamo al contrario, e ne andiamo fieri. la nostra carta vincente è l’investimento nella casa staged, nella bellezza, non in quella brutta

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    vuoi imparare le tecniche di vendita da utilizzare insieme a un eccellente intervento di staging? vuoi affidarti o farti affiancare da un home stager professionista? chiedi maggiori informazioni a info@stagedhomes.it

  • presentare un appartamento nel modo adeguato e al giusto target: la tecnica dello staging per vendere o affittare casa

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    le nostre collaboratrici dell’associazione italiana homestager ci presentano un caso di successo che ci dimostra quanto sia importante affidarsi alle tecniche dello staging per aumentare le proprie possibilità di affittare o vendere un appartamento. presentare un appartamento nel modo adeguato e al giusto target è la strategia di successo

    iniziamo l’anno con un bel racconto che qualche tempo fa poteva ancora sembrare una fiaba. per chi diffida ancora dello staging, una dose di positività, e per tutti gli altri un caso studio che conferma l’evoluzione dello staging, e del mercato immobiliare. lo staging diventerà il nuovo standard nel 2015?

    sempre più agenti immobiliari lavorano strettamente e abitualmente con degli stager accreditati, e la romus re di roma collabora con l’associazione italiana home stager da diverso tempo. in occasione della recente apertura di una nuova sede nel centro di roma il titolare, stefano preciutti, si è rivolto a staged homes perché aveva necessità di inserire un’ulteriore home stager all’interno del proprio staff per seguire la cura e la presentazione di immobili collocati in zona centro e limitrofe. così è nata la collaborazione tra stefano e la stager associata roberta scurti (klikark), architetto proveniente dal settore della progettazione e del restauro conservativo, che per formazione ha sviluppato una certa sensibilità nei confronti degli immobili esistenti

    per roberta, l’home staging rappresenta una nuova possibilità lavorativa, creativa e combinabile con aspetti più tecnici, ma anche un metodo poco dispendioso applicabile a vari contesti e settori che può rendere ambienti di vita quotidiana più confortevoli ed accoglienti; offrire un immobile sul mercato esaltandone le potenzialità, lo spazio e la luce, è infatti, una fondamentale questione di rispetto per il potenziale acquirente

    l’occasione per testare la nuova collaborazione si è presentata con un appartamento collocato nel quartiere di roma san giovanni da proporre in locazione durante il periodo natalizio. al proprietario non è stato proposto un vero e proprio intervento di allestimento, in quanto l’immobile ben tenuto, discretamente arredato e  collocato in una zona ben servita con stazione metro in prossimità, non richiedeva un reale investimento preliminare. l’unica difficoltà concreta, consisteva nel mantenere i numerosi complementi di arredo nella loro totalità per esplicita richiesta della proprietà e quindi proporlo nel modo adeguato al giusto target individuato:giovane coppia o donna single

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    su iniziativa dell’agenzia è stato opportuno effettuare comunque una revisione rapida ed a costo zero dei numerosi elementi presenti nell’appartamento prima di effettuare il servizio fotografico e pubblicare l’annuncio sui siti web dedicati. si è provveduto quindi a far eseguire piccole opere di manutenzione e pulizia dell’appartamento, dopodiché la stager ha potuto disporre gli oggetti in modo da creare un’atmosfera familiare “vissuta”, ordinando gli elementi presenti e rimuovendone o inserendone piccoli altri

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    l’operazione di allestimento e servizio fotografico si è conclusa in un paio di ore

    il giorno stesso della pubblicazione delle foto e dell’annuncio la segreteria della romus re è stata subissata da numerose chiamate di persone interessate a visitare l’appartamento. le immagini fotografiche hanno contribuito a convergere l’attenzione su questo annuncio. dato confermato direttamente da alcuni dei visitatori che spontaneamente hanno espresso il proprio gradimento per la resa fotografica esplicativa. dopo solo due giornate di visite a cavallo delle festività, l’appartamento sembra aver trovato gli inquilini ritenuti più idonei dal proprietario, che ha avuto un’ampia possibilità di selezione in meno di un mese compresi i giorni di festa

    e’ importante collaborare con uno stager formato, professionista, che sappia svolgere il proprio lavoro in tempi stretti, rispettando la spesa minima. per conoscerne uno/a, o per diventare una/o stager, non esitare a contattare staged homes a info@stagedhomes.it o visitando www.stagedhomes.it

  • un anno di home staging, come è cambiata la mentalità di chi possiede un immobile in vendita o in affitto (fotogallery)

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Senza categoria | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    quello che si sta chiudendo è stato un anno caratterizzato da un termine ben preciso: sfida. a spiegarci come è cambiata la mentalità di chi possiede un immobile in vendita o in affitto e quali nuove prospettive si sono aperte nel settore immobiliare sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    il 2015 è alle porte e si vive un misto di entusiasmo e ansia davanti al nuovo anno che accompagnerà la maggior parte di noi. nell’aver vissuto il 2014 in veste di professionista dell’immobiliare, possiamo dirvi – “wow – what a ride”. nello spirito (pro-)positivo che ci distingue, anche nel 2014 ci siamo buttati, come la pasta, in un mercato bollente

    ci siamo ripetuti le parole di hunter thompson, il famoso giornalista statunitense, forse più che altro per farci coraggio: “la vita non dovrebbe essere una passeggiata verso la fine, con lo scopo di arrivare in un bel corpo e ben conservato. dovrebbe essere un percorso selvaggio, discontinuo, in una nuvola di fumo, totalmente esaurito ed effettuato esclamando: wow! che viaggio!”. e così abbiamo dato il via non a una passeggiata, ma piuttosto a un trek nel deserto immobiliare, alla ricerca di un’oasi..

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    fortunatamente abbiamo trovato del terreno fertile, dove sentivamo di poter fare la differenza con il nostro lavoro. su idealista, negli ultimi mesi, avrete letto più volte di spazi commerciali, ristoranti e strutture ricettive di cui ci siamo occupati e, senza dubbio, il trend del turismo ha agevolato la nostra avventura

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    abbiamo visto molti professionisti seri salire sul treno con noi: il numero di agenti immobiliari, architetti e designer che hanno scelto di tuffarsi nel mondo dello staging, che include anche la trasformazione di immobili fermi sul mercato in strutture micro-ricettive, è aumentato considerevolmente. ma c’è qualcosa di ancora più entusiasmante: abbiamo iniziato a vedere un vero cambiamento nelle mentalità dei proprietari di immobili in vendita o in affitto

    avendo passato gli ultimi anni a rivoluzionare spazi, case e strutture, con tecniche di riuso e riciclo, alla fine abbiamo capito che dovevamo fare lo stesso lavoro su noi stessi! il mercato ci ha costretto a guardarci con un occhio molto critico e a specializzarci in nuove competenze oggi richieste. pian piano abbiamo potuto notare che anche i proprietari hanno vissuto una trasformazione. il tipico proprietario “prima” aveva le seguenti caratteristiche: diffidente, chiuso, con la percezione che qualsiasi intervento sulla casa da vendere o affittare fosse una spesa…

    i numeri però fanno da testimone: nel 2014 le case staged sono rimaste sul mercato il 77,2% di tempo in meno in confronto ai numeri pubblicati dalla banca d’italia. e forse i tanti interventi di home staging riusciti hanno lasciato una traccia che non è stata cancellata dall’onda dello scetticismo

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    dopo centinaia di progetti in italia, finalmente quest’anno la trasformazione ha preso la direzione giusta – il proprietario “dopo” vede l’intervento di staging sulla sua casa in vendita o in affitto come una risorsa – un investimento, e non come una spesa, perché i conti tornano. addirittura, alcune volte siamo riusciti a compensare i costi dell’intero intervento con la vendita e/o il restauro di quanto trovato all’interno dell’immobile, tra mobili e oggettistica. il costo in quei casi per il proprietario è pari a zero. e l’impatto sull’ambiente minimo

    quindi per il 2015 ci auguriamo un’apertura maggiore, anche da parte di chi non ha ancora osato… perché le dinamiche del mercato e del clima sociale ci confermano una cosa che in teoria abbiamo sempre intuito: è folle aspettarsi risultati diversi facendo le stesse cose

    rivediamo tutte le nostre abitudini e decidiamo se sono ancora utili o meno. cerchiamo di trattarci come trattiamo le case che prepariamo per il mercato: buttiamo ciò che non serve più e curiamo ciò che invece merita tutta la nostra attenzione. il mondo sta cambiando, fortunatamente e inarrestabilmente. per i proprietari, quanto per gli stager vuol dire: work smarter, not harder

    buon natale e buon inizio anno da tutti noi di staged homes

    per contattarci, per trovare uno stager certificato, per diventare stager, o per conoscerci – visita www.stagedhomes.it oppure scrivi ad info@stagedhomes.it

  
   
  

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